IL SANTHIAGO PROVA LA FUGA!

Uragano Lookman, entusiasmo Bagheria.

SCATTANO ALL’INSEGUIMENTO IL BAGHERIA E L’ESPERANZA.

Nella giornata che vede il terreno del Bagheria più prossimo ad un campo da tennis che da calcio, si staglia prepotentemente su tutte le altre la figura di un Santhiago in vena di prodezze.

La fame ormai atavica di successi sembra aver finalmente trovato pane per i propri denti, nonostante non si riscontri in quest’ultimo turno particolare opulenza.

Ben diverso il discorso per un Bagheria formato Sinner, un uragano di diritti e rovesci da perdere la testa e il senso dell’equilibrio.

L’Esperanza sfrutta sorniona e a piene mani l’occasione propizia, mettendosi per il momento alle spalle le due sconfitte consecutive che ne avevano frenato lo spunto all’avvio.

Il nuovo centravanti viola ha deciso di tornare agli onori delle cronache sportive, rianimato e rimesso in sesto dal mister di Anzola che dopo anni di tentativi clamorosamente bucati sembra aver alfine ritrovato il bandolo della matassa.
Un gol che abbinato alle tre reti subite da Meret sovrasta anche il successo personale di Reijnders, consegnando una vittoria di misura e di sostanza al Santhiago che così fa il vuoto alle sue spalle.
Perde contatto tra le altre proprio lo sconfitto São, frenato da un trio d’attacco decisamente abulico.

Piovono gol sul malcapitato Atletico Bender, praticamente impossibile giocarsela con un Bagheria in versione record.
Lookman maramaldemeggia all’ombra del Vesuvio, Lautaro salva l’Inter da una figuraccia con i lagunari e Pinamonti completa un tris d’annata per la giornata perfetta.
Pensare che in panchina c’è un certo Tengstedt che stende i romanisti distratti e disfatti, ma le regole della Ufabolo non consentono un attacco a quattro punte.
Fioccano i bonus con Orsolini e Zaccagni, a momenti ci scappava il punteggio per entrare nella storia.
Ospiti incardinati sulla mera sufficienza, continuando così la competitività resta una chimera.

Come di consueto, l’Esperanza vola sull’ottovolante e impegna il tratto in discesa facendo girare la testa all’avversaria di turno.
Concreta e decisa, la squadra di Escobar capitalizza al massimo il secondo gol stagionale di un Savona in cerca di gloria e intravede la rinascita di un tal Soulè.
Il sette di Castellanos galvanizzato dalla fascia del capitano lo candida al ruolo di guida della squadra.
Basta e avanza, il Lassaperde rende onore solo al suo nome.
Svilar si inchina tre volte e solo il panchinaro Ranieri iscrive a referto un bonus, una miseria per risultare anche solo minimamente competitivo.

Bel pareggio tra due serie candidate alla lotta per il titolo, il Macondo e l’Atletico Barbieri.
I gialloneri non segnano, eppure resistono puntellando il nulla di fatto con l’assist di Dimarco.
Fortuna o valore, in questa occasione non subisce danni particolari nonostante l’avversaria vada a segno con Dia e Retegui.
La scelta obbligata tra Thuram e Dovbyk fa sfumare un successo che sarebbe stato più che meritato.
Le altre sbuffano e corrono, ogni lasciata è persa.

Tutto da dimenticare il pareggio tra la Birgus e il Tigres.
Prevalgono le paure e i timori reverenziali, trionfa il tatticismo più esasperato.
Nel deserto non predica nessuno, davvero inspiegabile a leggere i rispettivi schieramenti d’attacco.
Arriveranno tempi migliori, forse.

E tra un paio di giorni, di nuovo in campo.

Una risposta a “IL SANTHIAGO PROVA LA FUGA!”

  1. Siete onesti ma non aggiornati !!
    L’arbitro Doveri, dimostrando totale incompetenza, non ha segnalato l’ammonizione sacrosanta di Retegui. Macondo derubato di un pareggio che aveva giustamente meritato sul campo.

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